Spreco zero

Spreco zero è uno stile di vita. 

Di pari passo col movimento #FridaysForFuture, l’interesse per il tema della sostenibilità ambientale e sullo spreco di risorse sono aumentati considerevolmente. Sono così nati i zero waster: persone che hanno adottato uno stile di vita volto a ridurre drasticamente i rifiuti che producono.
I post Instagram con #ZeroWaste raddoppiano ogni 6 mesi, e oggi sono 7,3 milioni in tutto il mondo. Bea Johnson, influencer considerata la madre del movimento Zero Waste ha 267mila followers Instagram. Nata nel 2008 in UK la Zero Waste Week, campagna di sensibilizzazione per ridurre i rifiuti, oggi coinvolge 73 Paesi.
Crescono anche i negozi a rifiuti zero, ovvero negozi che consentono ai clienti un’esperienza di acquisto senza plastica e imballaggi. Questo modello di business ha raggiunto più di 400 negozi in tutto il mondo.

 

Siamo all’inizio di una nuova era, in cui lo stile di vita a rifiuti zero cambia radicalmente i consumi e guadagna crescenti consensi.

I SEGNALI FERTILI CHE ABBIAMO REGISTRATO

LAHTI, UNA CITTA' ZERO WASTE

Capitale Verde d’Europa 2021, la cittadina finlandese ricicla il 99% dei rifiuti domestici trasformandoli per il 46% in nuovi materiali e per il 53% in fonte di energia, grazie a impianti a basse emissioni. Gli obiettivi sono ottenere zero emissioni di CO2 entro il 2025 e zero rifiuti entro il 2050.

MILANO VINCE L' EARTH SHOT PRIZE

Milano, vincitrice dell’Earth Shot Prize 2021, ha avviato tre Food Waste Hub con una capacità di recupero alimentare pari a 130 tonnellate all’anno (circa 260.000 pasti). Il cibo recuperato è distribuito da 20 supermercati, 4 mense aziendali e 24 enti privati senza scopo di lucro.

MARSIGLIA TRASFORMA E RECUPERA

L’associazione Fruits et Lég-umes Solidarité di Marsiglia, ha creato un laboratorio di trasformazione alimentare per produrre succhi, conserve, marmellate, surgelati e zuppe, partendo da scarti di frutta e verdura, recuperati dal mercato all’ingrosso nel quartiere Arnavaux.

STORIE DI IMPRESE CHE ANTICIPANO IL FUTURO
L’economia circolare si sta diffondendo in tantissimi ambiti. 
Molti brand stanno investendo sempre di più nell’utilizzo di materiali di scarto come nuova materia prima. Abbiamo selezionato per voi alcune storie di successo:

  • Tesco ha lanciato il progetto dei “corridoi speciali” in 10 supermercati della sua catena. Per evitare la vendita di ulteriori imballaggi non necessari e contenere l’utilizzo di plastica, Tesco presenta 88 prodotti in contenitori riutilizzabili, che i clienti restituiranno al negozio una volta finiti. L’iniziativa si è rapidamente diffusa in altre catene di supermercati in UK.
  • Hellmann’s – del Gruppo Unilever – ha promosso in Canada lo Use Up Day a dimostrazione che spesso le persone comprano nuovi prodotti sprecando cibo perché si dimenticano cos’hanno in dispensa. Le 1.000 famiglie coinvolte nello studio sono state invitate a sperimentare nuove ricette con ciò che avevano già in casa almeno una volta alla settimana. Il risultato è stato una riduzione dello spreco alimentare di oltre un terzo. Se questa buona pratica fosse adottata da tutte le famiglie canadesi – conclude lo studio – si sprecherebbero fino a 250.000 tonnellate di cibo in meno all’anno. Sui social la campagna 2022 si chiama ‘’Join the fridge’’ con uno chef che insegna a creare deliziose ricette con quello che abbiamo in casa e rischiamo di buttare via.
  • NO.W! No Waste partner della campagna Spreco Zero 2021 è un’iniziativa italianissima, che coinvolge le aziende di produzione alimentare e i loro dipendenti, permettendo loro l’accesso ad un e-commerce attraverso cui acquistare con sconti fino al 50% prodotti, che per difetti estetici del packaging, eccesso di quantità prodotta o data di scadenza ravvicinata, rischierebbero altrimenti di diventare rifiuti da smaltire.
  • Bento mette in contatto esercenti, ristoratori o negozianti, con i 50 milioni di americani che non possono permettersi un pasto, di cui 18 milioni sono bambini. Il vantaggio è l’anonimato degli utenti: digitando via sms la parola HUNGRY il servizio consente di scegliere il punto vendita dove ritirare il cibo gratuitamente.
  • Recup è un’associazione che ha recentemente vinto il primo premio del concorso Terre de Femmes della Fondazione Yves Rocher. Grazie al lavoro di 250 volontari, evita lo spreco di prodotti invenduti provenienti da 17 mercati rionali tra Milano, Roma e Busto Arsizio. Recup è anche partner del progetto VALORE sponsorizzato da Sogemi e lanciato a fine ’21 per il recupero e la distribuzione dell’invenduto dell’Orto Mercato di Milano.

In sintesi: grazie all’incontro tra sostenibilità e innovazione si riducono gli impatti ambientali ed economici e si sviluppano nuove idee imprenditoriali.

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