Hypersharing

Hypersharing, il mondo a noleggio. 

L’economia della condivisione cresce rapidamente nel mondo e la ragione è semplice: la generazione Z e i millennial – che oggi hanno tra gli 11 e i 40 anni – amano condividere, noleggiare, acquistare di seconda mano. Semplicemente perché queste sono forme di consumo più sostenibili ma anche più ‘’razionali’’? No, affatto. Le ragioni sono assai più profonde.

Fashion Retail Boom
Impressionante è la crescita del noleggio nei settori fashion e luxury (abbigliamento, accessori, gioielli..) con due business model alternativi: il pay-as-you-rent e la formula in abbonamento che garantisce un determinato numero di noleggi nell’anno, all’interno di fasce di prezzo-valore dell’oggetto noleggiato.

Condividere tra noi
In forte crescita anche il noleggio peer- to-peer tra privati di tutto quello che possediamo e usiamo saltuariamente attraverso community app, come Private Rental, la start-up italiana attualmente in crowdfunding che vuole replicare il successo di altre piattaforme internazionali dove si noleggia di tutto come Yoodlize, FlatLama, Sparetoolz. La motivazione della condivisione tra i privati non è solo economica o a favore della sostenibilità. Genera infatti nuove relazioni, condivisione di passioni e suggerimenti, trasferimenti non monetizzati di competenze, oltre ovviamente ad avere un forte valore identitario (condivido, quindi sono).

Condividere contenuti i la vita reale
I media di condivisione dei contenuti più utilizzati sono quelli di ‘’sempre’’ se guardiamo al recente passato: email, telefono e social media. Ma le motivazioni alla base della fortissima crescita di condivisione dei contenuti che stiamo registrando sono più profonde. Un ambito importante è la ‘’narrazione (divertita) di sé’’: dove sono, cosa sto facendo, cosa mi interessa, in cosa credo, cosa so fare… che risponde ad un bisogno di distinzione identitaria tipico dell’adolescenza e che oggi sembra possedere milioni di adulti. La seconda motivazione, dicono le ricerche più accreditate, è l’aiuto che pensiamo di poter dare agli altri e l’autogratificazione che si genera nel farlo e nel ricevere feedback positivi per averlo fatto.

La sharing economy è una conseguenza, non l’origine, della emergente cultura della condivisione e la domanda di prodotti e servizi potrebbe significativamente ridursi con il ritorno di pratiche di scambio e di vita più solidali.

I SEGNALI FERTILI CHE ABBIAMO REGISTRATO

FUERTEVENTURA
CO-WORKING PARADISE

Nella città di Corralejo, la località più turistica dell’isola delle Canarie che conta circa 27mila abitanti, negli ultimi sei mesi sono stati aperti 3 co-working. La maggior parte dei bar e degli appartamenti si sono dotati di wifi e fibra ottica e molti sono stati ristrutturati con postazioni per il lavoro da remoto. Le buone condizioni climatiche tutto l’anno invitano ai trasferimenti peramanenti. Attenta la progettazione dei servizi condivisi: aule studio, palestra e sala yoga, lavanderia, cinema, oltre a spazi esterni con giardini.

PENSIONATI UNIVERSITARI
DEL 21° SECOLO

Oltre 200mila studenti universitari hanno scelto Milano come sede per i propri studi nel 2020. La maggior parte vive in condivisione per abbattere i costi elevati degli affitti. La soluzione a questo fenomeno potrebbe essere offerta dai nuovi progetti di student housing di Aparto (Hines) con sostenibilità certificata Leed Gold, che saranno inaugurati nel 2022 in zona Bocconi, per 16mila metri quadri e 600 posti letto, e allo Scalo Porta Romana, per 24mila metri quadrati e 700 posti letto.

CONDIVIDETE IN RETE
LE VOSTRE COMPETENZE

Avete maturato le competenze di un grafico, un traduttore o uno psicoterapeuta? Offritele in rete sui nuovi marketplace dei soloprenueur! Milioni di professionisti stanno scegliendo di essere imprenditori di sè stessi e mettere in rete le loro competenze, i loro portfoli, il loro costo orario, offrendo a corredo le referenze di tutti i clienti che si sono felicemente avvalsi dei loro servizi. Manuali, tutorial, blogs e community aiutano a promuoversi.

STORIE DI IMPRESE CHE ANTICIPANO IL FUTURO

In questo scenario, la condivisione dei contenuti crea un territorio favorevole alla condivisione materiale della propria vita reale nelle forme di condivisione più evolute e più impegnative (cohousing, gruppi di acquisto, co-working, noleggio peer- to-peer,  pay-as-you-rent). Ecco alcuni esempi di successo:

  • Private Rental è una Società Benefit, una Start-Up che ha come obiettivo principale lo sviluppo di un marketplace innovativo che renda semplice e performante il noleggio auto tra privati con una particolare attenzione alle esigenze di mobilità dei portatori di handicap, per cui metterà a disposizione un parco di auto elettriche dedicate. Ha recentemente chiuso oltre agli obbiettivi, il primo round di finanziamento crowd e l’avvio delle attività operative è previsto a Roma nei primi
    mesi del 2022.
  • Vivrelle è una piattaforma di noleggio di accessori e gioielleria di alta gamma che ha registrato tassi di crescita a tripla cifra dalla sua nascita e ha ottenuto un finanziamento record di 26 milioni di dollari lo scorso aprile. L’azienda offre oggi la partecipazione al proprio membership club a partire da 39$ al mese e la possibilità di prendere in prestito borse firmate o gioielli di brand molto desiderati – tra questi Gucci, Dior, Louis Vuitton, Bottega Veneta ed Hermès.
  • Reefilla promette di essere la prima startup a offrire un sistema di ricarica on-site per qualsiasi veicolo elettrico, ovunque esso si trovi: in mezz’ora sono garantiti 120 km di autonomia. L’utente riceverà un’allerta non appena il livello della batteria scende sotto il 20%. Sono già stati condotti test su: Tesla, Renault e Volkswagen. I primi clienti saranno le grandi imprese che offrono servizi di Car Sharing elettrico.
  • Bosch sta sperimentando la propria tecnologia Ridecare destinata a rivoluzionare la gestione delle auto in sharing. Grazie ad un solo dispositivo, il gestore del car sharing può tenere costantemente sotto osservazione la corretta utilizzazione del veicolo e intervenire sia contro le violazioni dei regolamenti – come fumare in auto – che per programmare le attività di manutenzione per assicurare ai propri clienti una experience di qualità.

In sintesi: se sapete far bene i conti, e stabilire prezzi attraenti che garantiscano ammortamenti rapidi, avete una chance di entrare nel mercato rental. I fattori critici di successo sono solo due: un costo basso di customer acquisition e un servizio eccellente.

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